6a Aerobrigata

Nel corso del 1957, si era gia' andata formando quale pattuglia di riserva una nuova formazione presso la 6a Aerobrigata di Ghedi e anche in questo caso il nome si ispirava al distintivo di reparto, i "Diavoli Rossi". I velivoli erano possenti F-84F Thunderstreak con i quali i tre Gruppi di Ghedi (154, 155 e 156) avevano gia' accumulato una notevole esperienza operativa.

La pattuglia era cosi composta: capopattuglia Cap. Squarcina, Ten. Dugnani (gregario destro), Ten. Cumin (gregario sinistro) e Ten. Albertazzi (fanalino); l' F-84F era una macchina piuttosto pesante e poco potente ma in compenso possedeva caratteristiche aerodinamiche sorprendenti, oltre ad un'ottima manovrabilita' e stabilita'.



                      Formazione al completo in decollo        I piloti dei Diavoli Rossi - da sinistra il Ten. Guidi, Ten. Cumin, Cap.Ceoletta, Cap.Squarcina, Serg.Magg.Anticoli e il Ten.Albertazzi       

Cosi i "Diavoli Rossi" ebbero il primo debutto di rilievo il 14 marzo a Vicenza alla presenza dello ambasciatore degli Stati Uniti e una successiva esibizione sulla pista di casa, sotto gli sguardi ammirati del sottosegretario americano alla Difesa e del capo di stato maggiore della RAF. Ma il primo grande appuntamento, i "Diavoli Rossi" lo ebbero alla manifestazione aerea internazionale di Ypenburg in Olanda, alla presenza della famiglia reale. Per motivi tecnici, il Ten. Albertazzi fu sostituito dal Ten. Guidi; l'esibizione, nonostante la pattuglia fosse formata da poco, fu all'altezza di quelle veterane presenti, inglese, francese, americana, olandese e canadese.



Formazione a cuneo


In novembre, in occasione di un'esibizione tenutasi a Ghedi per gli allievi dell'Accademia, il Ten. Guidi sostituiva come titolare il Ten. Dugnani. Chiusa la stagione con alcuni appuntamenti nazionali, i "Diavoli Rossi" si accinsero ad affrontare il 1958 con la qualifica della rappresentanza ufficiale dell'AMI e per l'occasione la livrea dei velivoli subi' una sostanziale modifica, rendendo ben distinte le colorazioni della pattuglia tra il precendente periodo "di riserva" e l'attuale fase di formazione "titolare". Il Cap. Squarcina dispose subito di allargare il team con l'inserimento del Serg. Anticoli (gregario destro) e del Ten. Ceriani (gregario sinistro e fanalino) ed elaborando una serie di figure intercalate da passaggi a sorpresa in modo da rendere il programma piu' serrato e fluido, senza che il pubblico avesse il tempo di distrarsi.

La prima dimostrazione di rilievo si tenne sul Golfo di Napoli, alla presenza di una portaerei americana; anche qui fu eseguita la "bomba", seguita in finale da un passaggio lento della pattuglia con la "biancheria stesa", suscitando entusiasmo. Ma il vero apporto innovativo del team di Squarcina si mise in evidenza la primavera successiva, con l'aggregarsi alla pattuglia del Cap. Ceoletta, pilota solista esperto ed eccellente coordinatore da terra. Grazie a lui fu elaborata una nuova versione della "bomba"; una volta apertasi verso il basso, il solista entrava con una cabrata da brivido verso il cielo, dando vita cosi ad una figura destinata a diventare un classico delle pattuglie italiane.

                      foto rituale dei piloti vicino al velivolo        capo-velivolo durante un'ispezione al vano carrello        

L'incrocio basso dei velivoli concludeva come di prammatica il programma. Dopo vari appuntamenti nazionali, alcuni dei quali alla presenza di alti ufficiali NATO (a Vicenza con il capo di stato maggiore della Luftwaffe e a Montichiari con il Gen. Timberlake dell' USAF), l'11 giugno i "Diavoli Rossi" erano per la prima volta all'estero, sulla base americana di Bitburg in Germania, dove surclassarono i team concorrenti, "Patrouille de France", "Black Arrows", "Skyblazers" e pattuglia norvegese. Ma il 27 giugno successivo sara' una data memorabile, poiche' gli F-84F della 6a Aerobrigata riportarono un successo trionfale, rappresentando l'Italia al grandioso Raduno delle Nazioni a Liegi-Bierset in Belgio e aggiudicandosi il leggendario trofeo assegnato dal Re del Belgio.

I "Diavoli Rossi" avevano dovuto competere con i "Black Arrows" inglesi, i "Dragoes" portoghesi, gli "Acroteam" greci, i "White Swan" turchi, gli "Skyblazers" dell'USAF e i "Diables Rouges" belgi, ma sei giorni dopo bissavano la vittoria con una prestazione eccezionale in Olanda; sulla base di Soesterberg si teneva una competizione riservata alle pattuglie acrobatiche NATO con due temibili finaliste, i "Diables Rouges" belgi e gli "Whisky Four" olandesi.

Pur con l'assenza dei contendenti americani, inglesi e francesi, la posta in gioco era ambitissima. Arrivando direttamente sul cielo campo dalla base di Eindhoven dove si erano schierati, i "Diavoli Rossi" eseguivano il programma acrobatico completo nonostante le condizioni meteo avverse, con nubi incombenti da 900 piedi fino a 5000 piedi; Squarcina dispose Ceoletta e Ceriani fuori dalla formazione in posizioni distaccate, dalle quali continuarono a dare indicazioni via radio alla formazione impegnata sul campo.

                      altra foto di gruppo        apertura della        

Alla fine gli F-84F indiavolati sbucarono letteralmente rasoterra sul centro della pista per l'incrocio finale suscitando il delirio del pubblico e della giuria. Una coppa ben meritata. Nel prosieguo della stagione '58, la pattuglia di Ghedi, il cui leader Cap. Squarcina apparteneva per l'esattezza al 155 Gruppo, condusse un nutrito tour in Italia, talvolta con il disinvolto inserimento della coppia di solisti Ceoletta/Ceriani a "infiltrare" dal basso l'apertura della "bomba". In una sortita in Spagna, per uno show organizzato dal Reale Aeroclub Andaluso sull'aeroporto S. Pablo di Siviglia, la nostra pattuglia esibiva in amichevole competizione con i "Dragoes" portoghesi, gli "Ascua" spagnoli e gli innipresenti "Skyblazers".

                      casco di volo dei         ritaglio di giornali americani che esaltarono l'evento       

Il 28 novembre, la Pattuglia aveva l'onore di esibirsi di fronte allo Scia' di Persia sulla base di Pratica di Mare e chiudeva la sua splendida stagione, permettendosi alcune varianti al programma, come ad esempio la "bomba a sei" e portando a termine il suo ciclo di rappresentanza ufficiale per l'AMI a Lecce Galatina il 7 dicembre. Ma la fama guadagnatasi dai "Diavoli Rossi" all'estero aveva varcato l'Atlantico, al punto che, per rappresentare l'Italia al 1 Congresso Mondiale del Volo furono chiamati proprio loro. La pattuglia di uomini raggiunse la base di Nellis in Nevada: Cap. Squarcina (leader), Serg. Magg. Anticoli (primo gregario destro), Cap. Guida (secondo gregario destro), Ten. Cumin (primo gregario sinistro), Ten. Albertazzi (secondo gregario sinistro) e Cap. Ceoletta (fanalino e solista).

Gli F-84F USAF prestati ai nostri appartenevano alla scuola di tiro della Luke AFB, di una versione con con motore un po' meno potente dei nostri; lo show fu di quelli epici. Gli americani andarono in volo con tutto, effettuando anche tiri reali con missili e bombe, mentre si avicendavano nelle loro esibizioni oltre ai nostri "Diavoli Rossi", i mitici "Thunderbirds", i "Blue Angels" della marina, gli "Whisky Four" olandesi e i "Thunder Tigers". Fu tale il trionfo che la nostra pattuglia fu invitata a restare un altro mese e cosi avvenne; seguirono esibizioni sulla Andrews AFB in Maryland, sulla McGuise AFB a New York e sulla NAS Floyd Bennet della marina a Coney Island, come saluto agli italiani d'America.



colorazione anno 1957

colorazione anno 1958-1959




Testi e fotografie        Album di pattuglia - Pietro Mazzardi (Delta Editrice)