51a Aerobrigata

Si era costituita nel 1955 e contemporaneamente all'attivita' dei "Guizzo", presso la 51 Aerobrigata (era avvenua da poco la trasformazione da Stormo) una nuova pattuglia si andava mettendo in luce; era stata fondata l'anno prima dal Magg. Bellagambi, valente asso della caccia italiana durante la guerra ed ora veniva ricostituita dal Ten. Di Lollo, capoformazione con il Sergente Malaspina (gregario sinistro), Ten. Pisano (gregario destro) e il Serg. Rossini (fanalino).

Nome della pattuglia "Tigri Bianche", dalla tigre che era il distintivo del 21 Gruppo. La formazione ebbe il suo debutto internazionale a Ypenburg in Olanda alla presenza della famiglia reale, ottenendo un memorabile successo nonostante le condizioni meteo sfavorevoli e con bassa visibilita', eseguendo comunque il programma completo bomba compresa.



                      Esemplare ancora esistente con i colori della Pattuglia        Sorvolo  in formazione       

Poco dopo, il Mar. Balasso sostituiva Rossini nella posizione di fanalino e il 26 giugno, sull'aeroporto di Ginevra Cointrin le "Tigri Bianche" si esibirono magistralmente insieme ai team di Francia, Svezia, Svizzera, Inghilterra e Stati Uniti. Dopo poche settimane seguiva un'altra trionfale uscita internazionale della pattuglia, che a Tours in Francia, si cimento' contro le formazioni acrobatiche di Francia, Canada, Inghilterra e Stati Uniti in una manifestazione intitolata a Guynemer. L'esibizione delle "Tigri Bianche" si arricchiva di una nuova figura, la bomba in picchiata con l'apertura della formazione dei velivoli verso il basso, risalita e di nuovo picchiata da diverse direzioni verso l'incrocio sulla pista.

                     
Le Tigri Bianche al decollo in formazione alla MAF '56 di Fiumicino
       

L'anno sucessivo, il 1956, vedeva maturare definitivamente in precisione e affiatamento la splendida pattuglia del Ten. Di Lollo, mentre gia' nei gruppi di volo di punta dell'AMI affluivano nuovi velivoli, i piu' veloci e sofisticati F-84F, F-86K e F-86E. L'F-84G aveva fatto il suo tempo e tuttavia restava pur sempre un aereo spettacolare e agile, con il quale le "Tigri Bianche" condussero una spledida stagione acrobatica e, nonostante un tragico incidente in cui perse la vita il Serg. Malaspina, che verra' sostituito dal Mar. Balasso. La prima uscita fu a Ghedi il 20 maggio, alla presenza del Presidente della Repubblica, mentre resta memorabile l'esibizione effettuata alla MAF 56 (Manifestazione Aerea Fiumicino) in occasione della inaugurazione della nuova aerostazione, un meeting nel corso del quale la nostra pattuglia si misuro'degnamente con quella belga, francese, inglese, spagnola e statunitense. Fu proprio in quell'occasione che i velivoli ricevettero la vivace colorazione che conosciamo.

Oltre ai vari appuntamenti italiani, le "Tigri Bianche" furono ancora all'estero a Strasbourg-Entzheim e a meta' ottobre al 1st NATO Day tenutosi sull'aeroporto di Monaco-Rheim. Ma nel fervore di quell'anno, la precedente pattuglia dei "Guizzo" era rimasta attiva, anzi, con il nuovo nome di "Getti Tonanti" (nome che sara' ripreso anni dopo da un'altra formazione della 5a Aerobrigata) condusse uno splendido tour soprattutto all'estero; la pattuglia era cosi composta: leader Maggiore Deggiovanni, Mar. Pillipich (ex. gregario sinistro), Ten. Bladelli (gregario destro) e Sottoten. Tomeucci (fanalino).

                     
da sinistra il Magg. Rossini, Ten. Pisano, Cap. Di Lollo, Mar. Balasso e il Ten. Vezzi        al rientro da una missione addestrativa di reparto       

Dopo un esordio eccellente a Villafranca di fronte ad alti ufficiali NATO, i "Getti Tonanti" prendevano parte alla Giornata Aerea delle Nazioni a Colonia, dove primeggiarono di fronte a team agguerriti come la "Patrouille de France", gli "Acrojets" dell'USAF e i "Black Knights" britannici. L'arma vincente fu il tonneau simultaneo dei due gregari interni della formazione di fronte, seguito da una tripla "bomba". La pattuglia italiana bisso' il successo poco tempo dopo a Norimberga, sancendo la superiorita' italiana nella specialita' acrobatica di gruppo, su ammissione della stessa stampa tedesca. E' incredibile oggi pensare che in quei lontani anni si potessero reperire tante energie tecniche e umane allo scopo di mantenere, in seno alla nostra forza aerea, due pattuglie acrobatiche in stretta concorrenza tra loro e molto probabilmente, distogliendo anche energie all'addestramento operativo dei reparti di prima linea.

F-84F



Testi e fotografie        Album di pattuglia - Pietro Mazzardi (Delta Editrice)